Registro delle attività di trattamento, art. 30 GDPR

Il registro dei trattamenti, fatto in un'ora e tenuto aggiornato

È l'elenco scritto di tutto ciò che la tua azienda fa con i dati personali: quali, di chi, perché, con chi li condividi e per quanto li tieni. FastGDPR ti guida voce per voce, esporta il PDF e tiene lo storico.

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Esempio di attività di trattamentoaggiornata il 12/09
Attività
Gestione del personale e paghe
Base giuridica
Obbligo di legge, contratto
Interessati
Dipendenti e collaboratori
Categorie di dati
Anagrafici, retributivi, presenze
Destinatari
Consulente del lavoro, INPS, INAIL
Conservazione
10 anni dalla cessazione

Ogni scheda ha queste voci e le altre dell'art. 30. Il PDF le impagina tutte.

Cos'è

Il documento, previsto dall'art. 30 del GDPR, in cui il titolare descrive ogni trattamento di dati personali che svolge. Va tenuto per iscritto, anche in forma elettronica, e mostrato al Garante se lo chiede. Non si invia a nessuno: si tiene.

Chi deve tenerlo

In pratica quasi tutte le aziende e gli studi. L'esenzione per chi ha meno di 250 dipendenti non vale se il trattamento non è occasionale, o riguarda dati particolari o giudiziari: e i dati di clienti e dipendenti si trattano tutti i giorni. Anche i responsabili (chi tratta per conto di altri) hanno il loro registro.

Cosa contiene

  • Titolare, eventuali contitolari, rappresentante e DPO, con i contatti
  • Finalità di ogni trattamento
  • Categorie di interessati e categorie di dati
  • Categorie di destinatari, compresi quelli fuori dall'Unione
  • Trasferimenti verso paesi terzi, con le garanzie
  • Termini di cancellazione, dove possibile
  • Misure di sicurezza tecniche e organizzative, in generale

Come lo fai con FastGDPR

Niente consulenza obbligatoria, niente modello da adattare a mano. Il registro è un modulo della piattaforma, insieme a data breach, DPIA, richieste degli interessati, fornitori, staff e formazione.

Passo 1

Una scheda per ogni attività

Il modulo chiede le voci dell'art. 30 una alla volta: base giuridica, categorie, destinatari, conservazione. Con i suggerimenti dove serve.

Passo 2

I dati fissi li compila da solo

Titolare, sede, DPO, referente privacy: li inserisci una volta nelle impostazioni e finiscono in ogni scheda e in ogni PDF.

Passo 3

PDF pronto, titolare e responsabile

Il registro del titolare e quello del responsabile (art. 30 par. 2) si esportano con un clic, impaginati, con la data di stampa.

Passo 4

Lo storico resta

Un trattamento che finisce si archivia, non si cancella: resta nello storico con le sue date. Ogni scheda dice quando è stata creata e aggiornata, il PDF quando è stato estratto.

Le domande che ci fanno

Serve anche a una ditta individuale o a uno studio piccolo?
Quasi sempre sì. L'esenzione sotto i 250 dipendenti cade se il trattamento non è occasionale, e trattare i dati di clienti e dipendenti non è occasionale. Il Garante lo raccomanda a tutti: è il documento con cui si dimostra di aver fatto le cose.
Un modello Word non basta?
Il primo giorno sì. Poi cambia un fornitore, arriva un nuovo trattamento, e il file resta com'era. Il registro va tenuto, non solo scritto: qui ogni scheda porta la data di creazione e di aggiornamento, ciò che finisce va nello storico e il PDF è sempre quello attuale.
Quanto tempo ci vuole?
Un'azienda piccola ha in genere fra dieci e venti attività di trattamento. Con i dati aziendali già inseriti, una scheda si compila in pochi minuti: il primo registro completo si fa in un'ora.
Il PDF va bene se lo chiede il Garante?
Contiene tutte le voci dell'art. 30, in forma scritta come chiede il paragrafo 3, con la data di estrazione e, per ogni scheda, quando è stata creata e aggiornata. È il documento da esibire.

Il registro, oggi

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